Colazione da Starbucks, il caffè che profuma di democrazia

“Costruiamo ponti, mentre altri alzano muri”. Ci sono ricascato: lo slogan mi ha catturato, anche se lo ha pronunciato un grande manager, Howard Schultz, l’amministratore delegato di Starbucks.

Lo ha detto a Milano, dove aprirà il primo locale della catena americana. Certo, le palme piantate in piazza del Duomo per farsi pubblicità non sono esattamente elegantissime, ma domenica centinaia di persone facevano la fila per farsi un selfie, da soli o in compagnia. Ovviamente, come ogni domenica, gli “autoscattanti” erano cittadini del mondo, e poco importa sapere se erano immigrati stabili o turisti per la settimana della moda. Asiatici e sud americani in testa.

E poi confesso che ci sono ricascato perché credo io ancora nella retorica dei politici che dovrebbero farsi ponti a collegare isole. E’ un vecchio trucco retorico anglosassone e io l’ho utilizzato come titolo di una sezione nella quale parlerò di coloro che si fanno ponti e non alzano muri.

Comunque, se volete sapere tutto della campagna elettorale di Schultz, che punta ad arrivare alla casa Bianca, leggete l’articolo che linko qui sotto.

La sfida di Howard Schultz, da Starbucks alla Casa Bianca: “Costruiamo ponti, mentre altri alzano i muri”

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