Mio zio faceva il fornaciaio, un mestiere d’inferno

Mio zio era un fornaciaio. Se non sapete che mestiere fosse non vi dovete preoccupare perché il suo mestiere è scomparso da tempo, come la sua fornace. Al suo posto ora c’è una concessionaria di automobili, che è pur sempre a suo modo un concetto di casa. Continua a leggere Mio zio faceva il fornaciaio, un mestiere d’inferno

“Chi ci va prima con Garibaldi?”

Mia madre rimase orfana di padre a otto anni e quella morte le svoltò la vita. Era il 1933 e mio nonno morì per una ferita non curata. Colpo al polmone sparato da un manipolo fascista. Senza ragione, senza un vero perché. E mia madre ne rimase segnata per sempre. Perché poi non è facile rimanere orfani a otto anni nel 1933 quando ti restano solo una mamma e una nonna. Continua a leggere “Chi ci va prima con Garibaldi?”

La Casa Rigata 6/ Una scatola da scarpe come culla per una bimba nata settimina

“Sono nata settimina e quando sono nata mi misero in una scatola da scarpe, che avevano imbottito con della bambagia, che era poi del cotone idrofilo regalato da un vicino che faceva l’infermiere. Continua a leggere La Casa Rigata 6/ Una scatola da scarpe come culla per una bimba nata settimina