Lo so che questo titolo è un poco stronzo, e anche gratuito, e mi sono domandato se oggi non fosse il caso di lasciar perdere. Anche perché di esperti di calcetto ne leggo davvero tanti. Sono l’ultimo della fila, fuori tempo massimo. Mi consolo: già da stasera torneremo tutti commissari tecnici della nazionale di calcio, quella vera. Continua a leggere “Scusi, dov’è l’ufficio di collocamento?” “Avanti, il secondo campo di calcetto a destra”
Categoria: Islands and bridges
Fuggiremo mai dall’antico borgo natio? Fellini e il pastrocchio del sentimentalismo delle origini
Sentivamo il bisogno di un altro testo di Sergio Zavoli su Federico Fellini? E, ancora, Fellini può dirci qualcosa sul nostro tempo? Continua a leggere Fuggiremo mai dall’antico borgo natio? Fellini e il pastrocchio del sentimentalismo delle origini
E Pietro rinnegò tre volte Matteo (ah, no, scusate, era Gesù e Pietro si chiamava…)
“Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici».
Colazione da Starbucks, il caffè che profuma di democrazia
“Costruiamo ponti, mentre altri alzano muri”. Ci sono ricascato: lo slogan mi ha catturato, anche se lo ha pronunciato un grande manager, Howard Schultz, l’amministratore delegato di Starbucks.
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Grande è la confusione sotto il cielo, perciò…
Del discorso di Vasco Errani a Ravenna una sola parola mi è suonata strana: movimento. Errani e movimento mi paiono come l’olio versato nell’acqua.
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PD, il mancato regime dei colonnelli
Non voglio farla più facile di quanto non sia. E poi la mia è solo una osservazione tecnica, non politica. A me è parso più che evidente che il PD si sarebbe salvato se i colonnelli avessero fatto un colpo di stato, pardon… di partito, e avessero preso il comando sollevando dall’incarico Matteo Renzi. Continua a leggere PD, il mancato regime dei colonnelli
I tortellini sono finiti
Nella foto venne immortalato il patto del tortellino, siglato a colpi di cucchiaio e camicia bianca alla festa dell’Unità di Bologna nel 2014.
Il cuoco era Matteo Renzi, i commensali il premier francese Manuel Valls, il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez, il tedesco Achim Post (segretario del Partito socialista europeo, ma ignoto ai più) e l’olandese Diederik Samson, leader laburista e vice premier di un governo di coalizione con i liberali.
A parte Renzi, gli altri sono protagonisti della trasmissione Chi l’ha visto. Del socialismo europeo, gli ultimi quattro rappresentano il passato.
