A Umbria jazz serata per Luigi Tenco, con Fresu, Rea e Ottolini (ma anche Curreri e Sangiorgi)

Per carità, non ho nulla contro i Kraftwerk (7  luglio) e ancor meno contro Brian Wilson (15 luglio), ma lo stato di forma del jazz mondiale visto da Umbria Jazz non pare tonico.
Per carità, l’Arena Santa Giuliana è troppo grande per essere riempita da qualche musicista jazz e allora via con inviti a destra e manca, senza neppure più la foglia di fico di proporre artisti che col jazz hanno mai avuto qualcosa a che fare, anche solo un padre che comperava i dischi di Sinatra o un amico batterista o una cantante che si era messa in testa di rifare Billie Holiday e aveva finito per fare la sciampista.
Sospendo, invece, il giudizio sulla serata omaggio a Luigi Tenco, perché è l’anniversario della morte (sì, sono passati già cinquant’anni) e perché il cantautore cominciò a studiare clarinetto e sassofono e mise in piedi alcuni gruppi, tra Genova e Milano (il primo con l’amico Danilo Degipo e con Bruno Lauzi) avendo come mito Jelly Roll Morton per approdare a Charlie Parker.

La serata (9 luglio) è stata aggiunta di recente, è dedicata a Luigi Tenco e ai cantautori italiani: personaggi e interpreti saranno Paolo Fresu, Gaetano Curreri (Stadio), Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Gino Paoli, Danilo Rea, Mauro Ottolini e orchestra.

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